trio
La mia prima volta in tre… parte 1
arpagor
30.08.2025 |
2.342 |
3
"«Adesso voglio sentirvi dentro di me…» sussurrò con voce roca, guidando le nostre mani sul suo corpo già tremante di desiderio..."
Il lunedì pomeriggio era silenzioso, quasi sospeso. Avevamo deciso che sarebbe stato il momento perfetto: lontani dalle solite incombenze, lontani dagli sguardi curiosi. Il B&B era discreto, una casa ristrutturata con pochi dettagli raffinati che bastavano a creare intimità. Quando arrivai, loro erano già lì: una coppia distinta, oltre la cinquantina, con quell’eleganza naturale che non ha bisogno di esagerazioni.Lei mi colpì subito. Un abito che cadeva morbido sulle curve, una scollatura che lasciava intuire più di quanto mostrasse, e uno sguardo luminoso, pieno di sicurezza e curiosità.
Lui, invece, aveva un portamento calmo, educato, ma nei suoi gesti si percepiva già la capacità di prendere il controllo della situazione.
I saluti furono brevi, quasi superflui. C’era già un’intesa che rendeva le parole secondarie. Quando la porta si chiuse alle nostre spalle, l’atmosfera cambiò: più intima, più intensa.
Lei sorrise, quasi divertita, e chiese di poter usare il bagno. La vedemmo scomparire dietro la porta mentre il suo profumo rimaneva sospeso nell’aria.
Nel frattempo, lui si avvicinò con la naturalezza di chi sa quello che vuole. Non c’era competizione nei suoi modi, piuttosto complicità. Con tono pacato, iniziò a raccontarmi cosa amava di più della sua donna, come le piaceva essere al centro delle attenzioni, come ogni gesto doveva avere il ritmo di un gioco orchestrato a più mani.
Parlava come un direttore d’orchestra che prepara il concerto, dosando le parole per accendere aspettative. Poi, quasi con un sorriso ironico, abbassò la voce e mi chiese se fossi pronto ad aprirmi a un’esperienza senza tabù.
Era chiaro che non si trattava solo di un incontro improvvisato, ma di un intreccio di fiducia, desiderio e curiosità che stava appena iniziando a prendere forma.
Lei tornò dal bagno con un sorriso che non lasciava dubbi. Ci guardò entrambi, come a voler testare il nostro grado di attesa.
Con un gesto lento ci attirò vicino, e fu allora che le sue mani cominciarono a esplorare i nostri membri già tesi.
«Vi aspettavo così…» mormorò, lasciando scivolare le dita come per prendere possesso del momento.
Lui sorrise, le sfiorò il collo con le labbra e disse a me sottovoce: «Guarda come reagisce… lei ama quando l’attenzione è tutta per lei.»
Io seguii il suo invito, lasciando che i miei baci disegnassero un percorso parallelo partendo dal collo lungo tutto il suo fianco, mentre lei sospirava piano.
«Mmm… così… non fermatevi…» sussurrò lei, stringendo le nostre mani contro di sé.
Lui la guardò negli occhi e aggiunse, come fosse un gioco di complicità:
«Ogni carezza è per farla vibrare… osserva come guida lei stessa il ritmo.»
Lei rise piano, con quel tono divertito e sensuale che accendeva ancora di più l’atmosfera.
«Vi voglio entrambi qui, insieme… senza fretta, uno dopo l’altro… voglio sentire che siete complici, non rivali.»
Gli sguardi si incrociarono e per un attimo ci fu silenzio, rotto solo dai suoi respiri accelerati, finché lui avvicinò dapprima il mio membro alle labbra di lei, invitandola ad assaggiarlo, quasi a conferma di quanto avevano immaginato vedendo le foto sul profilo di A69. Poi, spinto dalla bramosia, si inginocchiò ai miei piedi e, insieme a lei, iniziò una fellatio, alternandosi con lei in un gioco di desiderio condiviso.
Il piacere aveva invaso la camera da letto e i giochi si facevano sempre più intensi. Io, per resistere, dovevo ricorrere a tutte le mie energie. Ci ritrovammo aggrovigliati sul letto: lei continuava a leccarmi e baciarmi dalle palle in su, mentre lui, scivolato dietro, mi aveva divaricato le gambe e premeva la sua lingua contro il mio ano. Non mi era mai successo prima e, al solo pensiero, ancora oggi mi ritrovo subito eccitato.
Continuando il nostro valzer, riportammo lei al centro delle attenzioni: questa volta mi trovai con le sue labbra umide sul mio viso, mentre lui, alzandosi, le offrì il suo membro perché potesse continuare a gustarlo. Io iniziai a leccare lentamente quelle labbra che diventavano sempre più bagnate, facendo percorrere alla mia lingua tutta la loro periferia, viaggiando da un punto all’altro. Quando le sentivo pulsare di piacere – accompagnate dai suoi gemiti soffocati dal marito – affondavo la lingua dentro di lei, sempre più a fondo. Lei gemeva senza più freni, alternando i nostri nomi come se volesse chiamarci entrambi nello stesso istante.
Lui mi lanciò uno sguardo d’intesa: era chiaro che stavamo arrivando al punto di non ritorno. Lei, con un movimento deciso, si sdraiò sul letto, allargando lentamente le gambe e accarezzandosi mentre ci fissava. Il suo sorriso non lasciava spazio a dubbi: ci stava invitando ad andare oltre.
«Adesso voglio sentirvi dentro di me…» sussurrò con voce roca, guidando le nostre mani sul suo corpo già tremante di desiderio.
Non c’era più nulla da rimandare. I giochi di attesa erano finiti: era il momento di passare all’atto vero e proprio, di fondere i nostri corpi dopo l’infinita danza di carezze e baci che ci aveva portato fin lì.
Lui prese il mio membro e lo guidò verso quelle gambe spalancate, pronte ad accoglierlo. Scivolai dentro in un solo colpo, tanto era bagnata. Iniziai a muovermi con un ritmo lento, che divenne via via sempre più veloce; a ogni affondo corrispondeva un suo gemito, caldo e sincero.
Intanto lui ci sovrastava, accarezzandoci entrambi: con una mano massaggiava il seno di lei, con l’altra esplorava le mie natiche, quasi a voler imprimere il ritmo da seguire.
Poi, con uno sguardo d’intesa, ci lasciammo andare al cambio di posizione: rotolammo insieme sul letto, e mi ritrovai sotto di lei. Si mise a cavalcarmi con foga, mentre offriva il suo bel culetto al marito, pronta a vivere con noi una fantastica doppia penetrazione.
Fu fantastico: sentivo lentamente il suo membro entrare e allinearsi al mio, e quando fummo entrambi dentro cominciammo a muoverci in sincronia, procurandole un piacere unico. Lei era completamente bagnata, e il suo umore colava sulle mie palle mentre sbattevano contro quelle di lui. Ogni affondo diventava un coro di gemiti, sospiri e mugolii che riempivano la stanza.
I nostri movimenti si fecero sempre più intensi: lei gemeva forte, le unghie affondate nella mia pelle mentre cavalcava senza sosta, e il marito spingeva da dietro con colpi profondi e decisi. Le sue urla di piacere rimbalzavano sulle pareti, un mix di estasi e abbandono totale.
Io sentivo ogni contrazione dentro di lei, stretta tra i nostri membri, come se il suo corpo non riuscisse a contenere tutta quella passione. L’umore continuava a colare, bagnando le mie cosce e scivolando lungo il letto, mentre le nostre spinte sincronizzate la facevano tremare.
Ad ogni affondo, i nostri corpi si scontravano con un suono pieno e caldo, e lei gridava i nostri nomi, persa nel vortice. La guardai negli occhi, e vidi il momento in cui il piacere la travolse: il suo corpo iniziò a vibrare, le gambe a tremare, e un orgasmo potente la attraversò facendola quasi crollare addosso a me.
Io e lui non ci fermammo: il ritmo divenne frenetico, guidati dalle sue contrazioni che ci strizzavano entrambi. Sentivo il fuoco salire, le palle dure e gonfie pronte a esplodere. Con un ultimo scambio di sguardi complice, lasciammo andare tutto: un orgasmo violento mi attraversò, scaricandosi dentro di lei nello stesso istante in cui anche lui veniva, riempiendola completamente.
I suoi gemiti si trasformarono in un urlo liberatorio, mentre i nostri corpi esausti collassavano insieme, sudati, intrecciati, immersi ancora in quell’intimità carica e pulsante
coppia anziana B&B fellatio reciproca anale orale doppia penetrazione cavalcata scambio posizioni orgasmo simultaneo
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore.
Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Commenti per La mia prima volta in tre… parte 1:

Discussioni sul pianeta Swinger e non solo...
